PIANO TERRA
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Antologia della Femina Agabbadòra
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LE ULTIME TESTIMONIANZE REALI SULLA FEMINA AGABBADORA: TESTIMONIANZE LETTERARIE - ORALI - RICERCHE SUL CAMPO - RITI - TESI DI LAUREA - IL MARTELLO - LA CHIESA Era buio, la stanza era illuminata da un lumino con olio di lentisco, l’accabadòra entra nella casa – trovata la porta aperta – si siede accanto al capezzale, carezza la testa del tardo a morire, gli cantilena il rosario, poi una delle tante nenie per addormentare i bambini. Infine una botta secca sul cranio, con un suo attrezzo avvolto nell’orbace spesso e nero. Nel confessionale una donna di circa 80/85 anni, zia .............., parlava lucidamente: una donna minuta, dal viso ovale incorniciato da un fazzoletto marrone, mani bianchissime e affusolate. D. Cosa le ha raccontato? A Sant’Andrea Frius vi era alla fine dell’ottocento un artigiano che oltre a produrre manualmente attrezzi agricoli costruiva dei martelli di circa una cinquantina di centimetri che venivano utilizzati dalla Femina Accabadora per dare il colpo di grazia. Mi confermò che, in alcuni casi, era intervenuta proprio per mettere fine alle sofferenze di persone che, purtroppo, erano in fase terminale.
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