
Sa coghìna (La cucina)
Buona parte delle attività femminili si svolgeva in cucina, tra padelle e casseruole, paioli e teglie, pentole e tegami, qui tutti esposti in una grande varietà di esemplari. Al centro della stanza è posta la tradizionale banca ‘e su pane, il tavolo per la panificazione, ma non si evidenzia la presenza di altri mobili, se si esclude su cadinèri, l’angoliera a muro che conteneva appunto su cadìnu, il classico contenitore in doghe di legno per l’acqua potabile dal quale si attingeva mediante s’uppu, una sorta di mestolo in sughero con manico di legno, e la struttura in muratura dei fornelli a carbone.
Vi sono esposte diverse forme di pane di fattura artigianale come il pane degli sposi ai quali si donava il giorno del loro matrimonio in segno di buon augurio e prosperità. Due forme di questo tipo di pane sono state confezionate nel 1945, considerato che solitamente il pane non si conserva oltre i sette/otto anni queste due forme sono da considerarsi quantomeno rare.
E’ esposto anche il pane tradizionale di Luras e della Gallura: “su pane a melas”, pane a forma di quattro o cinque "mele" collegate tra di loro, s’ispianada”, la spianata, “sa cozzula in su fundheddhu”, la focaccia cotta su dei contenitori di terracotta, “sa còzzula pùrile”, pane azzimo, “su pane ‘e saba”, il pane cotto nella sapa, “sa còzzul‘e belda” il pane confezionato con i ciccioli.
Non mancano i dolci tipici della Gallura e in particolare di Luras, centro rinomato per la produzione artigianale di “sas amarettas”, gli amaretti, “sas biscòttos”, morbidissimi biscotti, ed ancora “casadìnas”, pasta con ripieno di ricotta, “pabassìnos”, pasta con uvetta.
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