
Sa camera 'e prànzu (Camera da pranzo)
L’arredo della camera da pranzo è rappresentato in maniera essenziale da un “balastràggiu”, credenza, sa càscia 'e su pane, una cassapanca per la conservazione del pane, una “piattéra”, piattaia pensile, e una “banca a fogliu”, funzionale tavolo a libro che permetteva di raddoppiarne con facilità il piano d’appoggio.
La stanza che era il luogo dell’incontro e della convivialità aveva il suo centro vitale intorno alla “giminèa”, il camino, di cui si può apprezzare un sobrio esemplare in granito bocciardato: le lunghe giornate lavorative si concludevano infatti accanto al fuoco, tra racconti, burle, favole e facezie, mentre le donne della famiglia si dedicavano ai tipici lavori femminili di rammendo, cucitura e filatura. In attento silenzio, tutti ascoltavano “sas contos de foghìle”, i racconti del focolare, dei narratori più abili e fantasiosi, spesso persone del paese che si recavano di casa in casa ricevendo ricompense in natura per le loro prestazioni.
|